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Piero Leonardi
tra serio e faceto... la via dell'alternanza


Passeggiando di notte


Lucidi riflessi,
da tristi lampioni lanciati
scivolano su mesti sampietrini
a nuovo tirati dalla pioggia battente.
Stretti tra loro,
serrati e premuti,
in testa pestati,
da ruote, da suole,
da tacchi ferrati di donne nervose,
da fredde rotaie talvolta solcati.
Silenti e pazienti,
uniti dividono tutto,
e tutto subiscono.
Con loro la piazza finisce,
più giù non si va
e tutto su loro si adagia.


Volare


Potrei volare con ali di una farfalla,
potrei volare sulle onde del mare,
potrei volare tra le dune del deserto,
potrei volare dietro ad un aquilone,
potrei volare negli occhi di una donna,
potrei volare nel sorriso di un bambino,
potrei volare a cavallo di un gabbiano,
ma sono un tipo comodo
e prendo l’aeroplano.

Finestra in montagna


Ci sono solo tetti davanti a me,
freddi e stretti tra loro,
si perdono nella nebbia che nasconde
alla vista il mondo ed i suoi colori.
Tanti comignoli vivi che soffiano fumo,
tanti mondi nascosti scaldati dal fuoco,
Soffici e vaporose colonne ondeggiando
si perdono nel grigio più grigio di loro.
Salgono ricche di speranza
lasciando al vento la guida dei loro passi.
Ci sono solo tetti davanti a me,
freddi e stretti tra loro.
Ci sono solo tetti a scaldarmi.


Profezia


...e verranno giorni tristi,
giorni in cui la pioggia salirà verso il cielo,
giorni in cui il trifoglio appassirà per sempre
e nessuno troverà più quadrifogli,
giorni in cui i girasoli volteranno le spalle al sole
e le coccinelle non porteranno più fortuna.
Giorni in cui io, forse, perderò l'appetito.

 

  
E' morto un ladro


Giorni fa dale parti mia
è morto ‘n tipo,
che la gente dice c’arubbava,

mo ch’è morto poveraccio
parenti e conoscenti
so tutti solidali
a dì c’ha traviallo
so stati li compari

“so stati li compari amici sua
che l’hanno portato
sulla strada der peccato.”

Io mo je dimannerebbe
a sti parenti addolorati,
ma quell’amici sua che so traviati
sulla strada der peccato
chi ce l’ha portati?

L'Eremita
 


Il corpo affannato io porto sui monti,
lo sguardo alla valle saluta le genti,
il piede,
il sasso,
lo scontro è un po’ duro,
si è rotta la scarpa,
mi rode un po’ il culo.

Dubbi

Pendevano,
silenziosi ed attenti,
guardinghi,
come pensieri fissi,
come dubitanti follie.


Il Tempo


c’è il tempo delle mele,
e chi ha tempo non aspetti tempo,
c’è un bel tempo ed un tempaccio,
poi c’è quello con i gradi, il temporale
e l’infettivo, quello che tempesta.....
il tempo che fu e quello che verrà,
ci sono i tempi migliori e quelli peggiori,
e dopo i peggiori avremo un altro tempo,
ma se per un attimo ci prendiamo tempo,
non sarà più di un attimo il tempo preso,
e quello che non prendiamo sarà tempo perso.

 


Sospesa

Grandi pareti forate
da angoli retti su esse sospesi,
sul mondo s’affaccia quel lato
che invidia la sua faccia nascosta,
che cambiarsi di ruolo non vuole.

All’ombra lei vive la vita di bimbi,
di vecchi, di cani e di gatti,
di case arredate,
fresche d’estate, d’inverno scaldate,
di case deserte, di case vissute.

Cambiarsi di ruolo non vuole,
per il freddo invernale,
per il torrido sole d'estate.
Cambiarsi di ruolo non vuole,
per la vita che vive,

alla faccia della faccia che si affaccia
e che vive sospesa su grandi pareti,
al mondo esposta.

La finestra.


Ti penso

Autonomo nel pensarti,
il mio pensier di te si nutre.



Ti amo

ti amo come se tu fossi una donna,
ti accarezzo come se tu fossi una donna,
ti penso come se tu fossi una donna,
ti guardo come se tu fossi una donna,
ma ho preso te,
perché una donna può fare la gatta
ma non sarà mai una gatta.