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I
BARBERINI
Nel
1626 oberati da una disastrosa situazione finanziaria gli Orsini
furono costretti a vendere il feudo ai Barberini. Durante la
breve ma intensa signoria dei Barberini il paese si arricchì di
importanti opere architettoniche ed urbanistiche:
ristrutturazione e decorazione del palazzo degli Orsini,
costruzione del Duomo dedicato a Santa Maria Maddalena,
ampliamento della nuova cinta murale con l’apertura di 3
porte: Porta Ducale, detta anche Porta Palazzo situata dove oggi
sorge il monumento ai caduti (scomparsa); Porta canonica nei
pressi del duomo (scomparsa); Porta Romana dichiarata oggi
monumento nazionale e ribattezzata Porta Garibaldi. Alla fine
del XVIII sec. I Barberini cedettero i loro diritti al marchese
genovese Francesco del Grillo che a sua volta li vendette, nel
1814 a Luigi Boncompagni Ludovisi, duca di Sora.
Nel 1845 papa Gregorio XVI, recatosi a visita nel ducato, gli
conferisce il titolo di “città” per le sue bellezze
naturali e per le festose accoglienze tributategli dagli
abitanti. A conferma del titolo concesso venne aggiunta
allo stemma civico la corona con le mura urbiche.
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