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GLI
ORSINI
La
prima citazione storica risale all’XI sec., con la bolla di
papa Gregorio VII, nella quale Campu Rutundu veniva compreso tra
i possedimenti del Monastero di San Paolo fuori le Mura. Ma
già nella bolla di Innocenzo III, che confermava nel 1203 i
beni della chiesa, non c’è più menzione di Monte Rotondo.
Nel 1286 Castrum Montis Rotundi riappare nell’atto di
divisione dei beni di Matteo Orsini. Gli Orsini vi costruirono
il loro Palazzo Nobiliare, oggi sede del Comune. Per più di tre
secoli gli abitanti di Monterotondo vennero coinvolti nelle
vicende politico-militari degli Orsini, in particolar modo nelle
continue lotte con l’altra potente famiglia dei Colonna.
“ Gli armati degli Orsini non soltanto sterminavano gli
uomini e gli animali che trovavano nelle terre dei Colonna, ma
vi tagliavano le viti e bruciavano gli olivi. L’anno dopo
a loro volta, i Colonna si vendicavano nelle terre degli
Orsini”.
Nella
seconda metà del XVI sec. Franciotto e Raimondo Orsini
approvarono uno statuto col quale vennero dettate nuove leggi
per “Il bisogno dei tempi nuovi”. Nacque così il
sigillo con lo stemma del paese: tre monti (Ereto, Cappuccini e
Santa Maria) sui quali era collocata la rosa degli Orsini, a 5
petali.
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