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Le Origini | Gli Orsini | I Barberini  | Garibaldi 

GARIBALDI

Nel XIX sec. il nome di Monterotondo fu strettamente legato a quello di Garibaldi che, nel 1849, durante la memorabile ritirata, seguita alla disperata difesa della repubblica romana, alloggiò nel convento dei Cappuccini insieme alla moglie Anita, vestita da ufficiale. Nel 1867, fuggito da Capena, Garibaldi penetrò con le sue truppe nello Stato Pontificio, diretto a Roma. Il 25 Ottobre, alle prime luci dell’alba, fallito il tentativo di attacco a Monterotondo, previsto per la notte, ordinò di preparare un carretto colmo di zolfo e legna secca, lo fece accostare alla Porta Romana e ordinò di incendiarlo.  Il grosso delle forze pontificie, si rifugiò nel Castello, ma vista svanire ogni speranza di salvezza, il presidio si arrese ed una compagnia lo scortò fino a Passo Corese consegnadolo alle truppe italiane. Questo il messaggio redatto da Garibaldi il 26 Ottobre 1867:

                                                                                                                 “Anche in questa campagna di Roma, i valorosi volontari hanno compiuto il loro Calatafimi: temporali, nudità, fame, quasi da non credersi sostenibili non furono capaci di discutere il loro brillante contegno. Essi assaltarono una città murata colle porte barricate, cannoni e guarnita da esperti tiratori che i preti regalano agli italiani da tanti secoli, con uno slancio di cui l’Italia può andare superba. Dio benedica questi generosi!”

 

 

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